Progetti

L’architettura è un amalgama di antichi saperi e pratiche contemporanee, un goffo modo di guardare il mondo e un mezzo inadeguato per operarvi. Ogni progetto architettonico dura cinque anni; e non c’è una singola impresa, intenzione, ambizione o bisogno che rimanga inalterato nel vortice della contemporaneità. L’architettura è troppo lenta”. Così Rem Koolhaas su quello che oggi è il limite dell’approccio architettonico.

L’architettura è lenta. Non solo, l’architettura, per tradizione, è stabile, ferma. Ma è vero che c’è anche una diversa tradizione, e altri modi per seguire i mutamenti della società o, per meglio dire in questo caso, di seguirne i movimenti. È una tradizione nomade, il contraltare di quella permanenza e monumentalità che normalmente si associano alla parola ‘architettura’. Ed è una tradizione che si ispira alla metamorfosi e all’incrocio di elementi diversi e influenze del contesto.

E’ a questo dinamismo che ci ispiriamo, capace di seguire il movimento della realtà con dimore che rappresentano quell’idea di libertà sviluppata nel mondo contemporaneo.