CASA 4.0: IL FUTURO DELL’ABITARE

La sensibilità verso le tematiche ambientali ha portato il settore dell’edilizia ad nuovo approccio, più attento alla sostenibilità delle costruzioni al fine di limitare gli impatti nell’ambiente e di restituire elevati livelli di confort abitativo.
Realizzare edifici più efficienti dal punto di vista energetico e dell’uso delle risorse rappresenta un’opportunità per risparmiare denaro e ridurre l’inquinamento.
Il vero potenziale della green economy nel settore edilizio si trova proprio nel patrimonio degli edifici esistenti che sono mediamente inefficienti dal punto di vista energetico e richiedono interventi di ristrutturazione.
Allora ogni volta che ci accingiamo oggi ad intraprendere una ristrutturazione dovremmo pensare di attuarla secondo i principi della sostenibilità e convincerci che i veri attori del cambiamento siamo noi, abitanti della casa.

Secondo Le Corbusier “Una casa è una macchina per abitare.”

La casa 4.0 dunque sarà senza dubbio una “smart home” cioè una casa intelligente: oltre ad essere luogo accogliente, in cui stare bene sarà anche performante ed efficiente, facile da gestire nella quotidianità, un’abitazione connessa ed interattiva, dove ogni elemento può essere comandato.
Il punto di partenza sarà una corretta diagnosi energetica per capire quanta energia consuma l’immobile, verificare le condizioni di comfort ambientale, individuare i problemi e valutare le possibili soluzioni per ridurre i consumi.
Cerchiamo di esporre in maniera semplice le caratteristiche che rendono una casa sostenibile.

  • ATTENZIONE ALLA QUALITA’ DELL’ARIA INDOOR

La stragrande maggioranza dell’inquinamento chimico indoor deriva dalla consistente categoria dei Composti Organici Volatili (VOC): molecole che, facilmente evaporabili dalle superfici dell’involucro edilizio o degli arredi in esso contenuti, si disperdono nell’aria a temperatura ambiente.
Una soluzione attuale, come la ventilazione meccanica controllata assicura un costante ricambio dell’aria e la regolazione dell’umidità esistente, impedendo così la formazione di muffe, il ristagno degli agenti chimici e assicurando un piacevole clima negli ambienti.
Attualmente sono prodotte pitture e smalti, anche con effetti decorativi, totalmente ecologiche e prive di formaldeide.

  • CURA NELLA SCELTA DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE E DEI SISTEMI COSTRUTTIVI

Usare prodotti certificati e privilegiare quelli di provenienza il più possibile “locale” in modo da ridurre i costi e l’inquinamento dovuto ai mezzi che li trasportano. Si dovranno inoltre preferire quei materiali che, una volta esaurito il loro ciclo di vita, siano facilmente riutilizzabili e quelli di cui vi sia una buona disponibilità in natura.
In Italia la costruzione degli edifici è avvenuta sempre con sistemi “ad umido” e cioè mattoni in laterizio uniti tra di loro da malte e da calcestruzzo armato, oggi i “sistemi a secco” ossia quelli che non implicano utilizzo di acqua nel processo di assemblaggio, offrono numerosi vantaggi e rispondono appieno alle esigenze dell’eco-compatibilità e del comfort abitativo.
La tecnica a secco permette una notevole riduzione di tempi e costi per la realizzazione, inoltre gli elementi che costituiscono queste strutture, grazie anche alla facilità di montaggio-smontaggio, possono essere riciclati, sostituiti ( in caso di elementi degradati) o riutilizzati rendendo meno impattante l’eventuale futura dismissione.
Per gli interni oltre all’ormai popolare pannello di cartongesso, sempre più diffuso è l’utilizzo dei pannelli in gesso-fibra, composti da due componenti naturali quali gesso e fibre di cellulosa ottenute da carta riciclata selezionata e sminuzzata.

  • PREOCCUPIAMOCI DEL CONFORT TERMICO ED ACUSTICO

 “Sistema di rivestimento a Cappotto”:  rivestimento esterno o interno di una parete costituito da pannelli isolanti installati tramite incollaggio e fissaggio meccanico; fondamentale è scegliere un materiale che offra prestazioni elevate, sia in termini di isolamento termoacustico, che di durabilità. Attenzione: anche lo spessore dei pannelli  è importante!
Inoltre oggi esiste una gamma vastissima di prodotti  per le finiture, ricordiamo per esempio le ecoresine e gli ecorasanti, ottenuti da nanotecnologie, con altissime prestazioni.
“Sostituzione degli infissi, che possono creare, se mal istallati, una maggiore dispersione energetica e formazione di muffe e condense.
Per i serramenti oggi tra i materiali preferiti abbiamo l’alluminio e il PVC.

L’alluminio è un materiale riciclabile al 100%, infatti circa il 50% dell’alluminio in circolazione proviene dal riciclo e può essere riutilizzato all’infinito per dare vita ogni volta a nuovi prodotti. Esso non differisce per nulla da quello ottenuto dal minerale originale poiché le caratteristiche fondamentali del metallo rimangono invariate.

Il PVC risulta essere un materiale ecologico oltre che per la capacità di isolamento termico perché richiede, rispetto ad altri materiali, meno petrolio ed energia per essere prodotto, per la lunghissima durata che ne ritarda l’entrata nel ciclo di rifiuti e perché, alla fine dell’utilizzo, è completamente riciclabile. Il PVC riciclato conserva inalterate molte delle sue proprietà fisico-meccaniche ed è ampiamente utilizzabile.

“vetri”: oltre a quelli più conosciuti come il vetrocamera ed il vetro basso-emissivo, segnaliamo i vetri fotovoltaici: ancora poco diffusi, sono lastre che, grazie ad un gel trasparente contenente silicio amorfo, catturano la radiazione solare per produrre energia, come fa un pannello fotovoltaico. La spesa in vetri fotovoltaici si ammortizza a partire dai 5 anni di utilizzo.

Non basta, però, scegliere solo l’infisso giusto, ma è necessario che esso venga anche installato correttamente, sigillando opportunamente lo spazio che si crea tra serramento e falso telaio.

“cassonetti”: da insonorizzare con dei materiali ad hoc, oggi il mercato propone sistemi sempre più performanti ed integrati che assicurano la massima resa termica ed acustica  come i monoblocchi installabili facilmente nel cassonetto. 

“schermature solari” (tende; pergole; brise-soleil; etc.), da tenere in considerazione per ottimizzare i consumi di energia per il raffrescamento.

 “impianti di scarico” per esempio la cassetta insonorizzata che, oltre alla tecnologia avanzata e al risparmio idrico, elimina ogni problema di disturbo sonoro.

  • DIVERTIAMOCI CON LA CASA INTELLIGENTE

A chi non piacerebbe rientrando a casa vedere accendersi la luce d’ingresso e trovare la temperatura ambiente variata in base al meteo del giorno? Oppure il venerdì sera impostare un orario in cui tende e tapparelle si chiudono, le luci diventano soffuse e la musica inizia a diffondersi? O ancora potersi addormentare sicuri che la casa è controllata grazie a sistemi di videosorveglianza e protetta da antifurto?
Una casa 4.0 offre la possibilità di creare diversi tipi di scenari per gestire al meglio le funzioni domotiche: scenari pianificati eseguiti in automatico in funzione del giorno e/o dell’orario, scenari specifici eseguiti in condizioni meteo o eventi particolari o scenari geolocalizzati impostati a seconda della posizione.
Le case oggi possono essere sempre più smart e sempre più connesse grazie a sistemi domotici e ai dispositivi connessi alla rete wifi.
A differenza di un impianto tradizionale, dove le funzioni si attivano tramite normali comandi (interruttori, regolatori etc.) incapaci di interagire tra loro e che quindi non possono essere governati da un unico punto di supervisione e programmazione, oggi esistono sistemi che consentono di realizzare la gestione coordinata di tutti i dispositivi.
Esistono due soluzioni per la casa intelligente:

  • i prodotti IoT  (Internet of Thinghs)

utilizzano la connessione internet e lo smartphone per offrire nuove funzioni connesse anche a prodotti tradizionali come il termostato, sono oggetti smart indipendenti, connessi al Wi-fi di casa e controllabili con le App dedicate.
I vantaggi di questo sistema stanno soprattutto nel fatto che gli interventi per cablare l’impianto e per l’istallazione sono minimi e che sono sufficienti una connessione internet ed uno smartphone per controllare gli oggetti connessi.
Il contro è che, necessitando della connessione verso un server remoto per funzionare o per essere configurati, scambiano una gran quantità di dati potenzialmente intercettabili, quindi non sono affidabili per quanto riguarda la sicurezza tantomeno la privacy.  Sono inoltre legati al fenomeno dell’obsolescenza programmata esi prestano ad inconvenienti tecnici legati all’impossibilità di comunicare con i server centrali.

  • la Domotica

Un’unità di controllo, il vero cervello all’interno della rete, riceve i segnali di ingresso dai dispositivi attivi e passivi, li elabora e li invia all’attuatore (controller gestito dall’utente) per definire le azioni.
Una serie di dispositivi intercomunicanti e di sensoridi rilevamento una volta installati all’interno dell’ambiente abitativo andranno a costituire il nostro sistema intelligente.
Nella realizzazione di un impianto domotico particolare importanza hanno i sensori e la loro tipologia e numero va progettata in base alle performance richieste.
Gli svantaggi di questi impianti innovativi stanno nei costi elevati di installazione o integrazione e nel fatto che è una tecnologia che, purtroppo, ancora non tutti gli installatori conoscono e sono in grado di gestire.

Preme richiamare l’attenzione su un’altra indicazione importante per ottenere confort ambientale. Una corretta illuminazione naturale aiuta a ridurre i consumi energetici e i costi di gestione degli immobili, limitando il ricorso alla luce artificiale e al riscaldamento, e diminuendo lo spreco di energia.
Nell’ambito delle ristrutturazioni d’interni è consigliabile pensare alla sostituzione delle sorgenti esistenti con apparecchi più efficienti (led) e ad installare sistemi di controllo per gli impianti di illuminazione, come per esempio l’accensione automatica delle luci e la loro regolazione con dimmer.
La casa 4.0 nonostante l’alto costo iniziale per la realizzazione degli interventi che potrebbe scoraggiare,  grazie all’introduzione degli sgravi fiscali (bonus casa ed ecobonus) concessi dallo Stato ed al notevole contenimento dei consumi, si presenta come reale e fattibile.
Basti pensare al fatto che la spesa per il riscaldamento e raffrescamento viene notevolmente ridotta, così’ come le spese per la manutenzione proprio perchè non esistono più impianti tradizionali.
Ultimo ma non per importanza, abbassando drasticamente il fabbisogno di energia, la casa non dipende più dal continuo aumento dei prezzi della stessa e dunque il valore di mercato dell’immobile aumenta e rimane stabile nel tempo.